lunedì 7 novembre 2005

Terra, la mia

I ciotoli diseguali hanno colori diversi su ogni spiaggia.
Frammenti dei colori della mia terra arresi al mare, levigati e morbidi come il cielo in certi giorni di azzurro sulle tegole grigie.
Ed è il grigio che domina come un manto austero e geloso che si apre solo agli occhi piu' attenti.
Cammini su, con fatica, tra muri a secco che limitano lo sguardo e spesso solo annusando il calore di ardesie cotte dal sole e dei sassi della via del sale puoi capire dove di trovi.
Poi, improvvisamente, oltre l'ultimo muretto, lo vedi, laggù, maestoso, spesso piu' grigio che azzurro anch'esso. A volte brillante con collane di perle di schiuma arrabbiata che mordono le scogliere.
Ti siedi lì, nella piccola fascia rubata al monte e senti lontani ma intensi il suo profumo e la sua voce.
Lo sguardo non ce la fa subito ad abituarsi alla luce, all'ampiezza del golfo e piano piano i colori mitigati dal tramonto, a volte azzurrino a volte di fuoco, scolorano tornando nel grigio.
Come una perla racchiusa nella conchiglia piu' anonima la mia terra è preziosa e sa farsi amare solo da chi ha la pazienza del contadino che ha scavato la montagna e del pescatore che nella notte accende il mare silenzioso di lampare.

rita

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1 Comments:

Blogger Mauri said...

Splendido pezzo come è splendida la terra in cui viviamo


un sorriso
Mauri

12:16 AM  

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